dott. Margot de Palo

- Psicologo Psicoterapeuta -
indirizzo sistemico-relazionale




“Le fiabe dicono più che la verità. E non solo perché raccontano che i draghi esistono, ma anche perché affermano che si possono sconfiggere.”
Gilbert Keith Chesterton

Ciao! Mi chiamo Ichabod Crane e sono un Bedlington terrier cucciolo! Vengo a lavorare con la mia padrona. Sono dolcissimo e amo i bambini.

Psicologo Psicoterapeuta?

Quali sono le differenze tra Psicoterapeuta, Psicologo, Psichiatra e Counselor? Chi è il professionista che può fare al caso tuo? 

Che cos'è la psicoterapia?

La psicoterapia è una pratica terapeutica della psicologia clinica e della psichiatria: non deve intimorire, non c'è nulla di magico. Lo strumento principale con cui opera lo psicoterapeuta è il colloquio, ma si può avvalere anche di strumenti come test e questionari con caratteristiche di scientificità.

L'unico segreto è che non ci sono segreti. In una buona psicoterapia ogni passo dev'essere comprensibile per il paziente, anche se questo può rivelarsi solo a posteriori. Ci si può trovare in territori strani e poco familiari, ma è importante affidarsi al proprio terapeuta e seguire attentamente le sue indicazioni: il loro significato potrà essere compreso anche in un secondo momento.
L'attività dello psicoterapeuta si caratterizza per offrire al paziente un percorso di cura per affrontare le diverse forme di sofferenza psicologica. Ciò che più di ogni altra cosa deve interessarvi ottenere da una terapia è un amento del benessere: qualunque esperienza voi facciate attraverso le interpretazioni, le indicazioni e le prescrizioni che il vostro terapeuta vi darà, ce ne saranno alcune che segneranno lo sblocco, il momento di rottura fra il vecchio modo di percepire il vostro problema e un modo del tutto nuovo. Questa esperienza non ha niente a che vedere con la razionalità e non si tratta di apprendimento. All'improvviso, senza sapere perché vi sentite meglio, più sani, più speranzosi, più decisi, più energici, tutto sembra essere più chiaro e i sintomi saranno scomparsi. Questa è l'unica magia che una buona psicoterapia ha da offrire. Naturalmente la terapia non terminerà subito dopo: è necessaria una successiva fase di consolidamento, per far sì che le situazioni che prima provocavano il problema perdano completamente la propria forza, che i nuovi schemi di reazione si assestino, si stabilizzino e diventino definitivi, per evitare ricadute.

LO SAPEVI CHE la parola psicoterapia significa "cura dell'anima"?

Cosa succede durante una seduta di psicoterapia?

E' molto difficile, per non dire impossibile, rispondere a questa domanda: le relazioni interpersonali, anche quelle psicoterapeutiche, non seguono schemi prefissati. Il paziente deve avere il tempo di rendersi conto di come ci si sente in una seduta, e che questo tipo di conversazione è diverso da quelli che si possono avere tutti i giorni.
In psicoterapia, il terapeuta opererà per favorire il cambiamento, potenziare le risorse individuali o collettive, accompagnare le persone, le coppie, le famiglie e le organizzazione nelle diverse fasi di sviluppo e di benessere.
È anche importante, durante il primo periodo, non diventare ossessionati dal chiedersi se la psicoterapia stia o meno funzionando, se ci piace davvero questo terapeuta, se è in grado di aiutarci e così via. Date tempo al tempo. Altrimenti sarebbe come andare a correre due volte e poi controllare i muscoli per vedere se sono già aumentati.


LO SAPEVI CHE in terapia non è sempre necessario parlare solo del proprio passato, incolpando genitori, famiglia o scuola di tutto quanto. Il passato ci fornisce preziosi indizi su chi siamo nel presente, ma su di lui non è più possibile far niente, proprio perché è già passato. Sei tu a decidere con il terapeuta limiti e confini del vostro viaggio; non aver paura a raccontare al tuo terapeuta quali sono le tue aspettative verso la terapia.

Quale psicoterapeuta scegliere?

Trovarsi bene con il proprio psicoterapeuta è importante, ma fidarsi di lui lo è ancora di più. Per questo, i modi per reperire il terapeuta che fa al caso nostro sono solo due: come riferimento da una persona che conosciamo oppure cercandolo in prima persona. In entrambi i casi non è detto che ci si debba trovare bene al primo colpo: è proverbiale il fatto che persone diverse si adattino a professionisti diversi e a questo proposito la psicoterapia non fa eccezione.

Il criterio più importante da considerare nella scelta del terapeuta è: se il processo terapeutico riesce a darvi buone sensazioni e a farvi stare meglio secondo i vostri criteri. 
Se questo non accade, cambiate terapeuta. Se già uscendo dalla prima seduta vi sentite tremendamente peggio, cambiate senza indugi. Escluso questo caso limite, datevi un termine di almeno quattro o cinque sedute prima di decidere.


LO SAPEVI CHE la ricerca ha ormai chiarito che chi si rivolge alla psicoterapia a fronte di problemi personali riesce a stare meglio dell'80% di chi non lo fa e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Psicoterapia sistemico-relazionale

Questo approccio ebbe origine negli Stati Uniti durante gli anni cinquanta. La "Scuola di Palo Alto" e il Mental Research Institute, con i loro maggiori esponenti (Gregory Bateson, Paul Watzlawick), furono i principali centri di sviluppo della terapia sistemica familiare. I terapeuti che seguono questo orientamento psicoterapeutico condividono la matrice pragmatica, per cui il loro intervento si struttura in genere in un numero di sedute ridotte, e in tempi relativamente rapidi.

La psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale si è molto diffusa in Italia e in Europa durante gli anni ottanta, in modo particolare nei servizi di salute pubblica, nel campo della patologia psichiatrica degli adulti, nella neuropsichiatria infantile, nel 


campo delle dipendenze e negli ultimi anni anche nelle problematiche che riguardano la separazione-divorzi e le problematiche scolastiche; inoltre nell'ambito della psicologia del lavoro ha trovato importanti e significative applicazioni.
In ambito clinico, proprio in Italia è nata e si è sviluppata una delle più importanti tradizioni di ricerca sistemica, di notorietà e diffusione internazionale: il cosiddetto "Modello della Scuola Milanese", di Selvini-Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata. La terapia sistemico-relazionale coincideva, almeno all'inizio del suo sviluppo, con la terapia familiare benché oggi sia applicata molto anche a incontri individuali, mantenendo però un approccio per cui l'individuo è portavoce di un malessere esteso all'interno del suo sistema di relazioni.